La statua che veglia su campo San Giacomo a Trieste, ad opera dell’artista belga Daphné Du Barry, è un omaggio formale, data la sua natura pubblica. In realtà Osiride, soprattutto al raggiungimento di un’età matura, soprattutto al ritorno dal campo di concentramento, aveva decisamente modificato il suo abbigliamento a favore di un comodo completo che era diventato la sua divisa: “braghe curte e canottiera”, perché l’uomo che era non aveva bisogno di essere riconosciuto per l’apparenza di ricco imprenditore ma per la sostanza di uomo di successo che si dedicava anche alla beneficenza e filantropia. Certo riteneva importanti il decoro e l’educazione, ma troppo spesso vedeva come queste soverchiavano l’umanità: il buon costume rendeva invise, ad esempio, le ragazze madri. Lui, che in una persona riconosceva innanzitutto l’essere umano, era invece favorevole all’assunzione anche chi veniva rifiutato dagli altri.

L’artista Daphné Du Barry con una delle sue opere